Il Birrificio del Ducato nasce dalla passione di tre ragazzi che fin dall’inizio hanno condiviso il progetto di fondare un birrifcio artigianale: Giovanni il Mastro Birraio e responsabile della produzione, Emanuele che cura la parte commerciale e Manuel che si occupa della amministrazione e della logistica. La società venne fondata all’inizio del 2006, dopo un periodo di cinque mesi di formazione al Birrificio Italiano seguito da Giovanni, nell’estate dello stesso anno iniziano i lavori; il luogo scelto è Roncole Verdi, una frazione del comune di Busseto che ha dato i natali a Giuseppe Verdi. Dopo più di dieci mesi di cantiere, necessari alla costruzione degli impianti e all’ottenimento delle autorizzazioni necessarie, a fine marzo 2007 iniziamo a vendere le nostre prime due birre (la VIÆMILIA e la A.F.O.). Fin dall’inizio, in mezzo a tante difficoltà comuni a molte realtà artigianali in Italia, otteniamo riconoscimenti dalla critica e dal mondo degli appassionati: infatti nel 2007 la A.F.O. vince il primo premio nella sua categoria al concorso Birra dell’Anno dell’associazione Unionbirrai. Il 2008 è l’anno delle conferme: cominciamo ad esportare in U.S.A. e Svezia, al concorso Birra dell’Anno 2008 portiamo a casa 3 medaglie d’argento (VIÆMILIA, A.F.O. e BIA Ale) nelle rispettive categorie oltre alla medaglia d’oro all’European Beer Star tenutasi in Germania nella categoria Imperial Stout (con la Verdi Imperial Stout), evento importante perché per la prima volta nella storia una birra artigianale italiana vince un concorso internazionale con in gara birre da tutti e cinque i continenti. Sempre nel 2008 lanciamo una nuova linea di birre col marchio BIA (Birra Italiana Artigianale), si tratta di prodotti più semplici e più aderenti agli stili classici, in futuro cercheremo di utilizzare malto italiano per la produzione di queste birre. Lo stesso anno inizia a collaborare con noi Filippo in qualità di aiuto birraio. A fine 2008 comincia la ricerca sulle birre da invecchiamento, facciamo esperimenti utilizzando diversi tipi di botti che hanno ospitato grandi vini italiani. |
Nel gennaio 2009 la rivista statunitense Draft Magazine pubblica un elenco delle migliori 25 birre al mondo per il 2008 ed inserisce anche la Nuova Mattina (brand per il mercato americano della New Morning) cosa che ci rende molto orgogliosi anche perché unica birra italiana presente. Sempre nel 2009 assumiamo Fabiana col compito di assistere Manuel nella contabilità. Nel settembre 2009 la New Morning ottiene la medaglia d’argento allo Stockholm Beer and Whisky festival in una categoria piuttosto ampia (ale belghe comprese tra 4,8 e 5,9 gradi alcolici), mentre a dicembre la rivista statunitense Wine Enthusiast la inserisce tra le migliori 25 birre al mondo del 2009. Sempre nel settembre 2009 la A.F.O. partecipa assieme a molte altre birre italiane e straniere ad un tender per entrare nel monopolio di stato norvegese e si classifica al primo posto, per cui da novembre iniziamo ad esportare anche in Norvegia. A novembre 2009 assumiamo come birraio Matteo che, dopo l’esperienza di oltre un anno maturata in Scozia nel birrificio Brew Dog, decide di ritornare in Italia e tra le numerose offerte di lavoro da parte di molti noti birrifici sceglie infine di entrare a far parte del Birrificio del Ducato, cosa che ci lusinga non poco. Nel gennaio 2010 veniamo recensiti dal quotidiano Brasiliano O Estado de São Paulo e poco dopo iniziamo ad esportare in Brasile e più o meno nello stesso periodo anche in Quebec. Nel futuro abbiamo in programma il lancio di nuove birre invecchiate in botte: alcune sono riserve di birre che già facciamo oppure birre studiate apposta per l’invecchiamento nel legno, altre sono birre a fermentazione mista (cioè con l’aggiunta di batteri lattici e lieviti selvaggi). Da sempre la nostra filosofia si riassume nella costante ricerca dell’alta qualità e della selezione delle materie prime direttamente sui luoghi d’origine per la creazione di birre che, per quanto complesse e ricercate possano essere, risultino sempre piacevoli e facili da bere.
|