Produzione
Le nostre birre non sono pastorizzate, perché riteniamo che sottoporre ad un trattamento termico un prodotto così complesso e fragile dal punto di vista aromatico significhi comprometterne in maniera irreversibile freschezza e qualità organolettica.
Alcune nostre birre vengono saturate di anidride carbonica in maniera naturale poiché terminano la fermentazione in serbatoi chiusi e poi imbottigliate in maniera isobarica, altre vengono rifermentate aggiungendo una fonte zuccherina (mosto o zucchero) al momento dell’imbottigliamento che dopo un periodo di tempo (variabile a seconda delle birre) a temperatura controllata, innesca una seconda fermentazione in bottiglia che sviluppa naturalmente anidride carbonica.
Fermentazioni miste
In alcuni casi operiamo delle fermentazioni miste inoculando lieviti selvaggi del genere Brettanomyces e batteri lattici per creare maggiore complessità aromatica e gustativa. Le birre realizzate con questo metodo (perlopiù invecchiate in botte) hanno bisogno di anni di lenta maturazione, ma alla fine riservano sorprese al gusto veramente entusiasmanti.
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Uso del legno
Alcune delle nostre birre affrontano una maturazione di alcuni mesi in botti di legno usate, perlopiù barriques di rovere francese o americano. La scelta delle botti viene fatta in base a quello che hanno contenuto, alcune hanno ospitato vini rossi, altre vini bianchi, altre ancora calvados, bourbon o whisky. Durante la maturazione nel legno la birra assume gli aromi terziari del legno, ha una micro ossigenazione e assorbe anche una parte di ciò di cui la botte era impregnata nel passato. |